Centro Studi Giorgio Morandi
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Biografia Giorgio Morandi

MARILENA PASQUALI
Laureatasi nel 1973 in Lettere Moderne-Storia dell’Arte con una tesi sul pittore bolognese del XIV secolo Lippo di Dalmasio (Relatore, prof. Carlo Volpe; contro-relatore, prof. Francesco Arcangeli), nel 1975 Marilena Pasquali inizia la sua collaborazione con la Galleria d’arte moderna del Comune di Bologna, partecipando all’organizzazione e alla cura critica di diverse rassegne internazionali quali Europa America-L’Astrazione determinata (1976), La Società Attraente-Cooperazione e Cultura e la Prima Settimana Internazionale della Performance (1977), La Metafisica del Quotidiano (1978).

Nel novembre dello stesso 1978 viene nominata Direttore dei Musei Civici di Ancona, la Pinacoteca d’Arte Antica e la nuova Galleria d’Arte Moderna, che viene da lei inaugurata nell’aprile 1979 con cinque mostre e un convegno su temi di museografia. Per più di quattro anni, fino all’estate del 1983, Marilena Pasquali resta Direttore dei musei anconetani, coordinandone la gestione e curando rassegne come Adolfo De Carolis-La Sintesi Immaginaria (1979), Pompei e il recupero del classico (1980), Il Lazzaretto di Luigi Vanvitelli (1981), Ancona e le Marche nel Cinquecento e La Critica dell’Arte (1982), Terra d’Italia (1983). E’ anche responsabile organizzativo della grande mostra Lorenzo Lotto nelle Marche, promossa nell’estate 1981 dalla Regione Marche, dalla Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Urbino e dal Comune di Ancona.

Pur mantenendo, in base a un accordo tra i Comuni di Bologna e di Ancona, la direzione anconetana fino all’estate 1983, nel gennaio 1982 Marilena Pasquali ritorna a Bologna come funzionario della Galleria comunale d’arte moderna, alle cui attività anche negli anni anconetani ha continuato a collaborare con lavori di ricerca e di approfondimento critico per mostre quali …E nell’idolo suo si trasmutava. La Divina Commedia novamente illustrata da artisti italiani (1979), La Metafisica e gli Anni Venti (1980) e Alfonso Rubbiani: i Veri e i Falsi Storici (1981).

Alla Galleria d’arte moderna di Bologna cura diverse proposte critiche (Il Linguaggio dell’Incisione, 1982; Arte di frontiera. New York Graffiti, insieme a Roberto Daolio, 1983; 1988, Arte a Bologna, allestita al Musée des Augustins di Tolosa nel 1988), ma già nei primi mesi della sua attività per il Comune di Bologna, nel maggio 1982, dà vita a quell’Archivio e Centro Studi Giorgio Morandi, operante presso la Galleria d’Arte Moderna, che di lì a undici anni porterà alla nascita del Museo Morandi.

Tra il 1982 e il 1990 l’attività dell’Archivio va sempre più sviluppandosi attraverso l’acquisizione di materiale e opere, grazie anche all’organizzazione in Italia e all’estero di importanti mostre morandiane: dopo due iniziative curate insieme a Franco Solmi (il 1° Incontro Internazionale di Studi su Giorgio Morandi nel 1984, e la grande rassegna Morandi e il suo tempo nel 1985), nel 1988-’90 Marilena Pasquali progetta e cura il Progetto Morandi Europa: sette mostre in sette musei europei (Tampere-Finlandia: Sara Hildénin Taidemuseo; San Pietroburgo: Ermitage; Mosca: Associazione dei Pittori; Londra: Accademia Italiana delle Arti; Locarno: Casa Rusca; Tübingen: Kunstmuseum; Düsseldorf: Kunstsammlung Nordrhein Westfalen).

Nel 1990, a cento anni dalla nascita dell’artista, cura le manifestazioni per il Centenario Morandiano, dalla centrale mostra bolognese dell’estate alla rassegna dedicata ai Fiori in Palazzo Pubblico di Siena, dalle iniziative di Crevalcore e Grizzana Morandi alla mostra sugli Acquerelli che chiude in dicembre l’anno morandiano.

Nel 1992 progetta e cura per l’Unione Europea una nuova antologica di Morandi al Musée Botanique di Bruxelles, mentre l’anno seguente organizza per il museo di Coutances, in Normandia, la mostra-confronto Giorgio Morandi-Luigi Ghirri e viene invitata a tenere una conferenza alla Tate Gallery di Londra sul tema The studio life of Giorgio Morandi. Nel 1997-’98 è tra i curatori della mostra Morandi ultimo, tenutasi a Verona, alla Galleria dello Scudo, ed a Venezia, alla Peggy Guggenheim Collection. Nel 2000 collabora alla realizzazione della rassegna Morandi. Le opere svizzere al Kunstmuseum di Winterthur e all’antologica tenutasi alla GAM di Torino. Nel 2001 segue per la Galleria Marescalchi di Bologna l’antologica Morandi. Arte e poesia e collabora alla rassegna Morandi. Dans l’écart du réel, proposta prima alla Tate Modern di Londra e poi al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.

Ancora per il maestro bolognese vanno ricordate le sue pubblicazioni: oltre a numerosi articoli sulla stampa nazionale ed ai suoi interventi nei cataloghi delle mostre, va citato il volume, curato insieme a Vittorio Rubiu, Cesare Brandi: Morandi (Roma, Editori Riuniti, 1990), il Catalogo Generale degli Acquerelli (Milano, Electa, 1991), il Catalogo Generale dei Disegni, insieme a Efrem Tavoni (Milano, Electa 1993), Morandi. Catalogo Generale. Aggiornamenti 1985-2000 (Bologna, Musica Insieme, 2000), Giorgio Morandi. Saggi e ricerche 1990-2007 (Firenze, Noèdizioni, 2007), Cesare Brandi. Morandi. Tutti gli scritti e il carteggio 1936-1964, edizione rivista e ampliata (Prato, Gli Ori, 2008) e Attorno a un’opera di Morandi (Trieste, Edizioni Torbadena, 2010).

Dal 1992 è Presidente del Comitato per il Catalogo di Morandi.

  In ambito non morandiano, vanno ricordate le sue ricerche sulla storia dell’arte italiana della prima metà del XX secolo: Il Circolo Artistico di Bologna (Bologna, Grafis,1983); Mario Tozzi. Catalogo Generale (Milano, Giorgio Mondadori, 1988), La pittura in Emilia Romagna dal 1900 al 1945 in La Pittura in Italia. Il Novecento. I (Milano, Electa, 1992), La Società “Francesco Francia” in Bologna (Bologna, 1995). Vanno poi indicate le specifiche rassegne monografiche da lei dedicate, fra gli altri, a Galileo Chini, Armando Spadini, Mario Sironi, Filippo de Pisis, Mario Tozzi, Mino Maccari, Renzo Grazzini e la partecipazione al Comitato scientifico e al catalogo dell’antologica di Carlo Carrà organizzata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1995. Attenta indagatrice dell’arte bolognese del XX secolo, ha dedicato studi particolari a Alfredo Baruffi, Alfredo Protti, Giovanni Romagnoli, Bruno Saetti, Nino Bertocchi, Norma Mascellani, Aldo Borgonzoni, Ilario Rossi, Sergio Romiti, Dino Boschi, Luciano Minguzzi, Enzo Pasqualini.

Tra le mostre d’arte contemporanea da lei curate vanno ricordate almeno quelle di Antonio Corpora (1990), Toti Scialoja (1991 e 1999); Girolamo Ciulla (1991), Luciano De Vita (1994 e 2009), Armodio (1994), Omar Galliani (1996); Bruno Ceccobelli (1996 e 1997); Zoran Music (1998, 1999, 2005 e 2007) Ida Barbarigo (1998), Jean-Michel Folon (Pietrasanta, 1998; Lisbona e Torino, 2000; Bologna, 2002; Firenze 2005 e 2010); Enrico Baj (1999); Luca Alinari (2000 e 2004); Thomas Müller (2001); Gao Xingjian (2003); Daniel Spoerri (2003); Nino Migliori (2004); Çveto Marsic (2005), Hubert Scheibl (2008); Arcangelo (2008 e 2010).

  Dal settembre 1989 al giugno 2007 è Direttore della Raccolta Lercaro della Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro, importantissima collezione italiana di scultura in bronzo ricca di ben 1600 pezzi, di cui ha curato il trasferimento e l’apertura al pubblico nella nuova sede nel centro storico di Bologna (maggio 2003), nonché la Guida Ragionata alla Raccolta Lercaro (Padova, Terraferma Edizioni, 2005) che fa seguito al Catalogo in due volumi da lei stessa curato nel 1992. Per la Fondazione Lercaro, Marilena Pasquali ha curato anche diverse personali degli artisti presenti nella Raccolta, così come il ciclo di mostre riunite sotto il titolo Museo in Banca, in collaborazione con BancaIntesa-BCI, prima a Bologna (1995-2000) e poi a Vicenza (2001-2005). Nel 2000 ha organizzato anche la mostra La Raccolta Lercaro. Una anteprima, allestita presso le Collezioni d’Arte della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

  Dal 4 ottobre 1993 al 12 ottobre 2001 Marilena Pasquali è Responsabile del Museo Morandi di Bologna, da lei fondato in pieno accordo con Maria Teresa Morandi, ultima sorella dell’artista, che nel 1991 ha deciso una fondamentale donazione di opere e arredi a favore della Città di Bologna. Firma anche le due prime edizioni del Catalogo Generale del Museo Morandi (19931-19962).

In otto anni di lavoro, ben 250 sono le iniziative del Museo, tra mostre, pubblicazioni, serate, concerti, etc. Queste le principali: L’immagine dell’assenza. I Paesaggi morandiani degli anni di guerra (Grizzana Morandi e Firenze, 1994); 60 Acquerelli di Giorgio Morandi (Vienna, Accademia di Belle Arti e Albertina; Rotterdam, Kunsthal, 1995); Morandi. Gravures (Grenoble, Musée Hebert, 1995); La Maturità di Morandi (Haarlem, Teylers Museum, 1996); Morandi e la luce del Mediterraneo (Ischia, Castello Aragonese, 1996); Morandi.Oggetti e stati d’animo (Brescia, Palazzo Martinengo, 1996); Morandi e i linguaggi espressivi (Klagenfurt, Stadtgalerie e Lubiana, Çankariev Dom, 1996-’97); Morandi e il sentimento della natura (Tokyo, Teien Museum, 1998); Giorgio Morandi. Antologica (Madrid, Museo Thyssen, e Valencia, IVAM, 1999); Giorgio Morandi. Die letzen Zeichnungen, insieme a Michael Semff (Monaco, Neue Pinacothek e Freiburg im Breisgau, Morat Institut, 2000); Vita e opere di Giorgio Morandi (sei conferenze presso il Museo Morandi, primavera 2000); I Morandi della Collezione Giovanardi (Museo Morandi, settembre 2000); Morandi e i fotografi (Museo Morandi, 2001).

Ma al Museo Morandi Marilena Pasquali non si occupa solo dell’artista bolognese e organizza iniziative a vario titolo a lui correlate: nel 1995 progetta e coordina il convegno internazionale Il Museo degli Artisti con 33 relazioni e svariate comunicazioni sulla realtà sfaccettata dei musei monografici; nel 1996 cura la mostra 50 acquerelli di Jean-Michel Folon; agli inizi del 1997 presenta Le prime acqueforti di Luciano De Vita, mentre a fine anno iniziano le conferenze del ciclo Addio Novecento (1998-2000); nel gennaio 1998 propone la mostra Zoran Music. Gli acquerelli veneziani 1947-1949; nel marzo 1999 presenta la Donazione Music di opere su carta e coordina la Giornata di Studio Morandi e Leopardi; nel giugno dello stesso anno cura la mostra Alberto Giacometti. Disegni, sculture e opere grafiche, prima iniziativa, nell’ambito delle manifestazioni di “Bologna 2000”, del progetto Tre Maestri e Morandi: Giacometti, Klee e Cézanne.

La seconda mostra del ciclo, Paul Klee.Figure e metamorfosi, si apre al Museo Morandi nel novembre 2000, registrando con le sue 100 opere del maestro svizzero in tre mesi di apertura l’affluenza record per Bologna di 54.500 visitatori. La terza mostra, quella dedicata agli acquerelli e ai disegni di Paul Cézanne, non si farà per il mancato finanziamento da parte del Comune di Bologna.

Per questa ragione e per insanabili dissidi con l’Amministrazione comunale sulla mancata autonomia del Museo, Marilena Pasquali si dimette dal Comune di Bologna e in ottobre 2001 lascia il Museo Morandi, pur continuando ad occuparsi del maestro bolognese nel più vasto contesto dell’arte moderna e contemporanea. Ne sono testimonianza sia le mostre pubbliche curate nel 2001 ( Nuoro, Morandi. I Fiori; Pietrasanta, Morandi e la luce; Palermo, Fiori d’Autore ), sia la fondazione di un nuovo Centro Studi intitolato a Giorgio Morandi, di cui Marilena Pasquali è presidente.

Dal n. 6 dell’aprile-giugno 2001 diviene consulente iconografico e responsabile della sezione Arti Visive del periodico trimestrale “Hortus Musicus”, pubblicato a Bologna dalle Edizioni Ut Orpheus fino al n. 24 dell’ottobre-dicembre 2005: diciassette sono i suoi saggi pubblicati via via sulla rivista.

Nell’aprile 2002 cura per la Communauté Française de Belgique e per la Provincia di Bologna la mostra Jean-Michel Folon. Dalla parola all’immagine. Ai primi di maggio si apre a Palazzo Sclàfani di Palermo la prima rassegna antologica di Morandi mai organizzata nel Meridione d’Italia: si tratta della mostra Giorgio Morandi. 43 dipinti tra il 1922 e il 1964, curata da Marilena Pasquali per la Regione Sicilia, l’Università di Palermo e il Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna. In autunno partecipa all’organizzazione della mostra De Chirico. Miti, enigmi, inquietudini. Di pari passo intensifica l’attività di ricerca con articoli su riviste specializzate, lezioni e conferenze: è della primavera 2002 il saggio «I vostri occhi forti di luce». L’incontro fra Giorgio Morandi e Dino Campana, pubblicato nel volume a cura di Marco Antonio Bazzocchi e Gabriel Cacho Millet, I portici della poesia: Dino Campana a Bologna (1912-1914), che accompagna la mostra documentaria di uguale titolo che si tiene alla Biblioteca dell’Archiginnasio.

Nel marzo del 2003 si apre a Roma la mostra Morandi nelle raccolte romane, curata per lo Studio Campaiola e ricca di ben 70 opere dell’artista. In aprile viene inaugurata al Teatro Miela di Trieste la mostra GAO. Il paesaggio corsivo. L’opera visiva di un Nobel della letteratura: viene così presentata per la prima volta in Italia, sempre a cura di Marilena Pasquali, l’opera pittorica del maestro cinese Gao Xinjang che da molti anni vive in Francia.

Nel settembre 2003 si tiene a Dozza la nuova edizione della Biennale del “Muro Dipinto”, a cui la studiosa invita cinque artisti italiani di primo piano. Viene nominata direttore artistico della nuova fondazione “Dozza Città d’Arte” (manterrà questo incarico fino al 2008).

  Nell’inverno 2003-2004 Marilena Pasquali tiene presso la Provincia di Bologna, per il ciclo Arte e Immagine, quattro conferenze tematiche e polidisciplinari su Il Viaggio, La Bellezza, Il Dono e La Notte, cui faranno seguito nel febbraio-aprile 2005 quelle dedicate a L’Io e il Mondo: Il Volto dell’Io (autoritratto come ricerca dell’identità), Il Due nell’Uno (il doppio, l’ombra, lo specchio), Il Dentro e il Fuori (la stanza e il giardino), La Proiezione del Desiderio (dal Giardino dell’Eden alla Città di Utopia). Tre sono le conferenze tematiche del 2006: L’Occhio del Cielo, Il Pensiero e Ipnos e Thanatos (il sogno, l’oblio, la morte).

Nella primavera-estate 2004 organizza e conduce a Palazzo Stella, presso Crespellano, tre incontri dedicati a I Giardini della Scultura con Daniel Spoerri (per il suo parco di sculture realizzato a Seggiano, sulle pendici del Monte Amiata, su cui già Marilena Pasquali ha scritto nel catalogo dell’antologica di Spoerri a Palazzo Magnani di Reggio Emilia), Mario Botta (per il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint-Phalle presso Capalbio) e Giuliano Gori, creatore e animatore della Fattoria Celle a Santomato di Pistoia.

In estate si tiene alla Rocca Sforzesca di Dozza la mostra di Nino Migliori, Muri, accompagnata da un ricco volume edito da Damiani Edizioni di Bologna.

Per celebrare il quarantesimo anniversario della morte di Giorgio Morandi, il 15, 16 e 17 ottobre 2004 si tengono a Grizzana Morandi le Giornate Morandiane, curate da Marilena Pasquali e dense di incontri, dibattiti, conferenze con studiosi, artisti e collezionisti vicini al maestro bolognese.

  Anno assai denso è il 2005: a gennaio cura insieme a Eugenio Riccomini l’antologica di Sandro Luporini al Teatro Verdi di Pisa, ripresentando poi la rassegna a Dozza in aprile. In primavera cura anche le retrospettive bolognesi di Federico Moroni e Carlo Leoni, presso la Raccolta Lercaro, e quella di Enzo Pasqualini per la Banca Popolare dell’Emilia.

Ma l’impegno principale dell’anno è la grande mostra FOLONFIRENZE, da lei curata e prodotta dal Centro Studi Giorgio Morandi per il Comune di Firenze e la Regione Toscana nelle due più prestigiose sedi cittadine, Palazzo Vecchio e Forte di Belvedere. Come afferma ripetutamente Jean-Michel Folon, che purtroppo morirà in ottobre proprio a conclusione della mostra, si tratta dell’esposizione più importante della sua vita, ricca di ben 250 opere fra cui tutte le sue sculture più significative fino all’ultima, L’Envol, realizzata proprio per Forte di Belvedere. In una sorta di “mostra diffusa” o – come è stato detto – di “Folon Folie”, si affiancano alla mostra fiorentina altre tre rassegne sulle ceramiche e terrecotte dell’artista belga, promosse dai Comuni di Bagno a Ripoli, Impruneta e Greve in Chianti e curate ancora una volta da Marilena Pasquali.

In maggio, mese che vede l’inaugurazione della rassegna fiorentina, la studiosa partecipa anche con un apposito saggio al comitato scientifico della mostra Mario Marcucci. Gli occhi del Novecento, che si apre a Palazzo Ducale di Lucca, e cura l’esposizione Zoran Music. Le piccole carte, allestita prima presso la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia e poi al Çankariev Dom di Lubiana; nell’occasione viene pubblicato un poderoso volume monografico, sempre a cura sua.

Ancora all’estero, cura per il Morat Institut di Friburgo la personale di Çveto Marsic, Acqua madre, e partecipa con un nuovo saggio alla mostra dell’ IVAM di Valencia, James Whistler – Zoran Music. Venecia.

L’anno si conclude con la XX edizione della Biennale del Muro Dipinto a Dozza, in settembre, manifestazione a cui Marilena Pasquali invita undici artisti italiani contemporanei, e con la sua partecipazione al I Lu.Be.C. di Lucca, di cui è anche promotore e membro del Comitato Scentifico.

  Nella prima metà del 2006 particolare attenzione viene dedicata alla stesura di saggi per alcune specializzate (“Bollettino della Biblioteca civica dell’Archiginnasio”, “Rara Volumina”, “Graphie”, “Mu6”) e alla preparazione di cicli di conferenze (marzo-aprile: Faenza, Amici dell’Arte, tre incontri sul tema Un’ebbrezza lunga trent’anni. L’arte nuova in Italia tra il 1890 e il 1920; aprile-maggio: Bologna, Biblioteca dell’Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, tre incontri sul tema Da Luigi Serra a Giorgio Morandi. 1880-1920. Quarant’anni di cose d’arte a Bologna).

In quanto Direttore Artistico della Fondazione “Dozza Città d’Arte”, Marilena Pasquali cura insieme a Eugenio Riccòmini le mostre “Reclame! Cartelloni e pubblicità 1900-1940”, “Renzo Vespignani. Fra due guerre” e “La Donazione Carlo Leoni”, mentre in settembre si inaugura il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto.

In agosto si apre a Grizzana Morandi la mostra “Gino Fersini. Incisioni 1958-1995” e viene annunciata la costituzione dell’Archivio dell’Incisione Bolognese, di cui Marilena Pasquali diviene il responsabile.

A fine agosto si apre anche la mostra “Mecenati. L’Artista e il Committente”, allestita alla Festa Nazionale dell’Unità di Pesaro ed alla quale Marilena Pasquali invita 12 artisti contemporanei.

  Il 2007 è un anno ricchissimo di iniziative e ricerche: in primavera tiene tre conferenze a Faenza su Domenico Baccarini ed il suo Cenacolo, nell’ambito delle celebrazione del centenario della morte dell’artista faentino, ed altri tre incontri a Bologna, nella Sala dello Stabat Mater dell’Archiginnasio, a continuazione di quelli dell’anno precedente: L’arte a Bologna tra il 1918 e il 1943.

Molte e importanti sono le mostre da lei curate: da quella dedicata a Zoran Music. L’opera su carta, aperta alla Rocca di Dozza nei mesi estivi, alla sezione riservata a Folon nella rassegna della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, «Ah Mimì! Mia breve gioventù». La Bohème dal 1896 a Folon, anche questa in estate; dall’impegnativa mostra del Museo Michetti di Francavilla al Mare, Oltre l’oggetto. Morandi e la natura morta in Italia (giugno-settembre) alla sua ripresa e trasformazione, L’alibi dell’oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia, aperta presso la Fondazione Carlo e Licia Ragghianti di Lucca da novembre 2007 a gennaio 2008. Alla Rocca Sforzesca di Dozza si apre a metà settembre la nuova edizione della Biennale del Muro Dipinto, cui la curatrice invita 23 artisti italiani e stranieri, coinvolgendo gli spazi interni ed esterni del borgo antico e della rocca, mentre 5 giovani writers emiliano-romagnoli vengono chiamati a lavorare sui muri di Toscanella, il borgo nuovo del Comune. Di particolare impegno è il catalogo della rassegna, in cui la curatrice dedica un testo critico specifico a ciascun artista invitato, accompagnandolo con le immagini delle loro opere ‘ambientate’ negli spazi di Dozza.

Diverse sono le sue pubblicazioni che vedono la luce quest’anno: in primo luogo, la poderosa monografia, Giorgio Morandi. saggi e ricerche 1990-2007, edita da Noèdizioni di Firenze e presentata tra ottobre e novembre sia a Grizzana Morandi che a Bologna, nella sala dello Stabat Mater all’Archiginnasio; poi il volume Volti d’Abruzzo, realizzato a quattro mani insieme al fotografo Gianfranco Lelj per la Provincia dell’Aquila; infine il saggio L’arte nella Bologna di Giosue Carducci. 1860-1907, pubblicato nel catalogo della mostra Carducci e i miti della bellezza, curata da Marco A. Bazzocchi e Simonetta Santucci ed aperta presso la Biblioteca dell’Archiginnasio dal dicembre 2007 al marzo 2008.

A Marradi, Marilena Pasquali viene nominata Direttore della attività culturali del Comune ed inizia la sua attività con un incontro sul tema Dino Campana e la Faenza di Domenico Baccarini, a cui partecipano anche Pietro Lenzini e Stefano Dirani, e con uno scritto in catalogo della mostra Antonio Possenti, I Canti Orfici di Dino Campana.

In ottobre si tiene anche la terza edizione del Lu. Be.C. (Lucca Beni Culturali), convegno organizzato dalla Fondazione Promo P.A. e riservato ai problemi della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, inteso non solo come bene da salvaguardare ma anche come volano per lo sviluppo del territorio. Marilena Pasquali partecipa a questa come alle due edizioni precedenti e coordina un work-shop sull’utilizzazione delle nuove tecnologie informatiche in ambito museografico.

  Il 2008 si apre con il saggio introduttivo alla monografia Arcangelo 1980-2007 e con la mostra Alberto Beneventi. Muri, aperta alla Rocca Sforzesca di Dozza fino a febbraio (M. Pasquali curerà in settembre anche una seconda mostra di Beneventi, promossa dal Palazzo dei Principi di Correggio).

Tre sono le sue mostre dell’estate: a Dozza, From Monday to Monday, antologica-percorso di Hubert Scheibl, artista austriaco contemporaneo di rilievo internazionale; alla Biblioteca comunale di Monzuno, Lea Colliva. Dipinti e opere su carta, rassegna antologica della pittrice bolognese (1900-1975), riproposta in settembre presso l’EmilBanca di Bologna; a Castellina in Chianti, Valerio Giovannini, Tular.

Vengono pubblicate altre impegnative ricerche: oltre al saggio Luigi Serra. Ritratto di un artista, scritto in occasione della mostra promossa a fine anno dalla Biblioteca dell’Archiginnasio e dall’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, ancora per l’Archiginnasio Marilena Pasquali pubblica lo studio «Amo tanto la sua pittura...». Trenta lettere di Giacomo Manzù a Giorgio Morandi (scritto in occasione del centenario della nascita dello scultore) e coordina e partecipa alla giornata di studio su Dino Campana e la cultura orfica tra Otto e Novecento, a cui prendono parte anche Marco A. Bazzocchi, per la letteratura, e Roberto De Caro, per la musica. Ma l’impegno maggiore è certamente quello della cura del volume Cesare Brandi. Morandi (Pistoia, Gli Ori), ristampa riveduta e ampliata del volume del 1990, con tutti gli scritti brandiani sull’artista ed il loro carteggio ragionato con più di 200 lettere tra il 1936 e il 1964.

Tre nuove conferenze all’Archiginnasio di Bologna aprono il 2009: si tratta della continuazione della ricerca sull’arte bolognese del XX secolo iniziata nel 2006; questa volta l’attenzione si sposta su Ardimenti e cautele. L’arte a Bologna dal 1945 al 1975. In giugno si apre, promossa dal Comune di Cesena, la mostra Osvaldo Piraccini. Opere recenti e si tiene a Tolentino la presentazione del volume monografico Paolo Pace. Incisioni e dipinti, curato da Marilena Pasquali per l’Accademia Filelfica e il Comune di Tolentino. Partecipa inoltre con l’intervento Music artista d’Europa alla Giornata di studi su Zoran Music organizzata dal Museo Revoltella di Trieste (tali interventi saranno poi pubblicati in volume).

A Grizzana Morandi, a fine luglio, nell’ambito della serie di mostre di grafica che annovera già quelle di Carlo Leoni (2005), Gino Fersini (2006), Pietro Lenzini (2007), viene inaugurata la mostra Luciano De Vita. Incisioni 1952-1982; in autunno Marilena Pasquali ottiene un’importante donazione di 25 lavori da parte degli artisti dell’A.L.I. (Associazione Liberi Incisori) per l’Archivio dell’Incisione Bolognese, di cui viene nominata Direttore dal Comune di Grizzana Morandi.

Continua l’esperienza del Museo in Banca in collaborazione con Palazzo Leoni Montanari, sede museale di IntesaSanpaolo a Vicenza: quest’anno le personali curate da Marilena Pasquali riguardano Afro e Mirko Basaldella, Mario Ceroli, Emilio Tadini e Mimmo Rotella.

In autunno, oltre all’ormai consueta partecipazione alla quarta edizione del Lu.Be.C. di Lucca in qualità di membro del Comitato Scientifico e di coordinatore di un seminario, Marilena Pasquali tiene due conferenze a Faenza, per conto degli Amici dell’Arte, sul Futurismo e sui suoi sviluppi ed un’altra conversazione dal titolo Elogio dell’immobilismo, presso la Fondazione Tonino Gottarelli di Imola, di cui è membro del Comitato Scientifico e per la quale ha curato in primavera la mostra personale di Armando Dozza. Presenta inoltre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma il volume Luigi Serra. Artista e amico.

In ambito morandiano scrive l’articolo Gli studi di Giorgio Morandi a Bologna e a Grizzana per la rivista dell’Istituto dei Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, e cura la catalogazione del materiale documentario relativo all’artista e conservato presso la sua casa-studio di Grizzana Morandi, mentre inizia la stesura del carteggio Cesare Brandi-Giuseppe Raimondi. I, 1934-1945, che cura con la collaborazione di Marco A. Bazzocchi per Gli Ori di Pistoia (pubblicazione: novembre 2011).

  Ancora tre conferenze all’Archiginnasio aprono il 2010: riprendendo secondo un’ottica diversa lo studio dell’arte a Bologna nel XX secolo in previsione di un volume di ugual titolo in preparazione, questa volta l’argomento è Arcangeli e gli Altri. La critica d’arte a Bologna nel XX secolo. Insieme a Eugenia Casini Ropa tiene una nuova conversazione alla Fondazione Gottarelli di Imola sul tema Arte e Arti. Arte visiva, danza e teatro.

Alla Galleria Torbandena di Trieste Marilena Pasquali presenta in aprile il suo ultimo volume Attorno a un’opera di Morandi, dedicato alla Nevicata 1913 e al tema dell’asse di simmetria nella pittura antica e moderna.

Le personali curate per conto di Intesa Sanpaolo sono quest’anno quelle di Lucio Fontana, Tancredi e Pompeo Pianezzola. Al Castello Aragonese di Ischia si inaugura il 15 maggio la doppia mostra Çveto Marsic. Luoghi di sosta e Oreste Zevola. Luoghi di contatto. Ancora in maggio Marilena Pasquali collabora con un testo critico alla mostra Clemente Fava. Odore d’inchiostro che si tiene alla Fondazione Gesualdo Bufalino di Comiso. All’artista siciliano sarà dedicata in ottobre anche una della mostre organizzate dall’Archivio dell’Incisione Bolognese di Grizzana Morandi; le altre iniziative sono dedicate alla Donazione degli Incisori dell’A.L.I. (luglio) e a Alberto Manfredi. Incisioni (agosto).

In autunno vengono pubblicati due nuovi saggi (Venezia nell’arte di Zoran Music, in Atti del Simposio su Zoran Music, Lubiana, Accademia Slovena di Scienze e Arti, marzo 2009, e Dèi e natura nel laboratorio di Girolamo Ciulla, Pietrasanta, Athena Edizioni), mentre continua la pubblicazione di documenti e carteggi relativi a Giorgio Morandi: in occasione del doppio centenario della nascita di Carlo Ludovico Ragghianti e di Cesare Gnudi, Marilena Pasquali cura insieme a Stefano Bulgarelli, ancora per Gli Ori di Pistoia, il volume Tre voci. Carlo L. Ragghianti, Cesare Gnudi, Giorgio Morandi. Scritti e documenti 1943-1967.

  Il 2011 si apre con il quinto ciclo di conferenze sull’arte bolognese degli ultimi 130 anni, che si tengono nella sala dello Stabat Mater all’Archiginnasio di Bologna: questa volta il tema è L’Altra Arte. Bologna 1880-1980... e oltre, tre incontri dedicati a settori d’immagine abitualmente meno frequentati dalla critica: illustrazione e grafica applicata, design e grafica d’autore.

Il 10 marzo tiene alla casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, insieme al poeta Nicola Muschitiello, la conferenza Morandi nel paese del cuore, in cui per la prima volta viene proiettato il video di ugual titolo in cui si vede l’artista a Grizzana e viene fatta ascoltare la sua voce originale, nell’intervista da lui rilasciata alla radio italo-americana “The Voice of America” nel 1957. Nello stesso mese di marzo, per le edizioni della Galleria Torbandena di Trieste, esce il volume Esteban Lisa. Opere 1935-1963, curato da Marilena Pasquali per far conoscere anche in Italia il maestro argentino dell’astrazione lirica.

In aprile cura per la Galleria PivArte di Bologna la mostra Il Gruppo di Scicli, con opere di Piero Guccione, Franco Sarnari e di altri nove artisti del gruppo siciliano. Le mostre curate quest’anno per Arte in Banca di Intesa-Sanpaolo, a Vicenza, sono quelle di Mario Schifano (giugno), Enrico Baj (settembre) e Gastone Novelli (dicembre).

Il 25 giugno si apre la grande mostra Licini Morandi. Divergenze parallele che Marilena Pasquali cura insieme a Daniela Simoni, presidente del Centro Studi Osvaldo Licini: la mostra presenta più di cento opere dei due artisti nelle sedi di Palazzo dei Priori a Fermo e del Centro Studi Licini a Monte Vidon Corrado (catalogo edito da Gli Ori di Pistoia con più di 300 pagine ricche di testi e inediti documenti d’archivio).

Al Castello Aragonese di Ischia, a fine luglio, Marilena Pasquali presenta le personali di Arcangelo. Ségou, e di Renata Boero. Cromogrammi, entrambe accompagnate da importanti pubblicazioni. La prima verrà poi riproposta alla Galerie Aniello di Parigi; la seconda alla gallerie Spazia di Bologna, Open Art di Prato e Colossi di Brescia.

Il 30 settembre viene inaugurata a Firenze l’esposizione permanente di dodici sculture di Folon collocate nel Giardino delle Rose, presso Piazzale Michelangelo. Marilena Pasquali cura il progetto – iniziato ben sei anni prima, al termine della mostra “FolonFirenze” – l’allestimento e l’inaugurazione di Folon nel Giardino delle Rose.

In ottobre è presente con una relazione alla settima edizione del Lu.Be.C. di Lucca all’interno del workshop dedicato al turismo sostenibile (Nicchie di eccellenza: qualità e identità).

In novembre vede la luce il volume curato insieme a Marco A. Bazzocchi, Cesare Brandi Giuseppe Raimondi. Vol. I - Lettere 1934 – 1945, nella collana Corrispondenze de Gli Ori di Pistoia. Il volume presentato in anteprima in luglio all’Archiginnasio di Bologna, verrà poi ripresentato a Siena.

L’anno si chiude con la mostra antologica di Roberto Papini che Marilena Pasquali cura per il Museo Omero alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

  Nel febbraio 2012 Marilena Pasquali tiene presso la Biblioteca dell’Archiginnasio a Bologna il sesto ciclo di conferenze sull’arte bolognese del XX secolo (Arrivi e Partenze. Chi viene e chi va nella Bologna dell’arte), mentre prosegue la collaborazione con Intesa-Sanpaolo per il ciclo Arte in banca (“vetrine” su Valerio Adami e su Italia, anni Settanta. Protagonisti della Poesia visiva; mostra di Pompeo Pianezzola, con conferenza, a Palazzo Leoni Montanari).

In aprile partecipa con Giorgio Bonsanti e Renzo Salimbeni alla tavola rotonda Prima di tutto: vero o falso?, organizzata dal C.N.R. di Firenze nell’ambito del corso di aggiornamento Il valore della conoscenza e conservazione del patrimonio.

Il 22 giugno inaugura presso il Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino la mostra Verso Oriente e ritorno. L’arte orientalista e gli scambi di modelli decorativi nel bacino del Mediterraneo, curata su incarico della Fondazione Museo di Montelupo, per la quale tiene anche due conferenze (17 luglio: presentazione del catalogo; 14 ottobre: Dai merli ai merletti. Stravaganze e miraggi).

Nell’ambito della settima edizione del Lu.Be.C., in ottobre progetta, cura e coordina il seminario Quando l’arte entra in giardino..., dedicato al rapporto fra l’arte contemporanea e lo spazio del parco e del giardino. A fine mese partecipa con un intervento sulla Poesia visiva nelle raccolte di Intesa-Sanpaolo a Passaparola-IX Forum della Lettura e del Libro, che si tiene a Vicenza, a Palazzo Leoni Montanari.

Ancora in ottobre scrive il testo critico per la mostra personale di Tano Pisano al Museo di Palazzo Davanzati, a Firenze (Pisano. Omaggio a Palazzo Davanzati), mentre presenta in novembre Girolamo Ciulla alla Galerie Agnès Monplaisir di Parigi (Girolamo Ciulla. Le mythe contemporain). Ancora in novembre modera l’incontro con Nino Migliori che si tiene al Cinema Lumiére di Bologna, in occasione della prima del film-documentario di Alessia De Montis, Nino Migliori, prodotto da Giart-Visioni d'arte in collaborazione con Cineteca di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Contrasto.

Il 1° novembre viene inaugurata a Montemerano, in Maremma, la nuova Biblioteca comunale di Storia dell’arte, costituita grazie alla donazione di Marilena Pasquali di circa 6.000 volumi di storia dell’arte. Incaricata della gestione nel nuovo spazio comunale è l’associazione Accademia del Libro, di cui è nominata presidente.

  Il 2013 inizia in febbraio-marzo con il settimo ciclo di conferenze alla Biblioteca dell’Archiginnasio (Verso Oriente e ritorno). Segue in marzo una nuova conferenza a Palazzo Fava, nell’ambito della mostra antologica di Nino Migliori (Migliori e l’Opera dei Celebranti).

Cura in aprile una personale di opere di Paola De Laurentiis, scomparsa di recente, e una nuova mostra di Tano Pisano, Fiori e altre piccole cose, promossa dal Comune di Fiesole (aprile-giugno), così come in settembre cura la retrospettiva di Carlos Litzariturry presso la Galleria Torbandena di Trieste. A Montelupo Fiorentino coordina il progetto Mille e una donna, fatto di incontri, conferenze e della mostra personale di Nedda Guidi.

In giugno tiene la relazione Pubblicare i materiali di archivio: azione indispensabile alla conoscenza di un artista, nell’ambito della “Giornata di incontro tra gli archivi di pittori e scultori italiani del XX secolo”, iniziativa da cui partirà il progetto di costituzione dell’Associazione AitArt (cfr. 2014).

In settembre scrive il saggio De Pisis e Morandi (senza dimenticare Raimondi) per la mostra De Pisis en voyage, curata alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Parma da Paolo Campiglio.

  Per tutto l’anno segue l’attività dell’Accademia del Libro di Montemerano, coordinandola insieme al marito Giancarlo De Maria, curando le mostre di Girolamo Ciulla, (Libri, dei, animali) e di Mirta Carroli (Indagine su San Giorgio) e proponendo i cili di conversazioni Verso Oriente e ritorno (tre incontri) e Io e il mondo (tre incontri: Il Volto dell’Io: autoritratto come ricerca dell’identità; Il Due nell’Uno - I: il doppio, l’ombra; Il Due nell’Uno – II: lo specchio, la maschera).

  Il 2014 si apre con l’attività per la Biblioteca dell’Archiginnasio: in febbraio-marzo l’ottavo ciclo di conferenze, quest’anno dedicate alle Meraviglie del silenzio. Storia e protagonisti della natura morta, e in marzo la mostra – con conferenza inaugurale – dedicata a Alessandro Cervellati (Il segno europeo di Alessandro Cervellati. L'artista bolognese e l'illustrazione tra Otto e Novecento).

Intensa si mantiene l’attività di divulgazione: in ottobre coordina il seminario del Lu.Be.C., Cultura e tecnologia al femminile: risorse tutte da scoprire!, introdotto dalla sua relazione 5 Vite, 5 Artiste e presenta alle Librerie Coop di Bologna il libro di Laura Falqui, Forme e materiali della città fantastica; in novembre tiene la conversazione L'immagine in ascolto: Musica e Pittura, presso la libreria musicale Ut Orpheus di Bologna. A Montemerano, nell’ambito della costante attività dell’Accademia del Libro, tiene le conferenze In una notte di Carnevale. La rappresentazione della Festa e la Storia dell’Arte (1° marzo), Gastone Novelli e Saturnia e la riproposta del ciclo di tre incontri sulla natura morta (aprile), Arte e stregoneria (1° novembre), Aspettando il Natale, iconografia dell’Avvento, San Nicola, Santa Lucia, la Natività (13 dicembre). In agosto presso la stessa Biblioteca di Storia dell’arte cura anche la personale Giancarlo Sciannella, Di vulcani e zattere.

Pubblica il libro Tano Pisano. I Capricci.

A fine anno – e dopo una seconda Giornata di studio, in giugno, in cui coordina la sessione pomeridiana – viene fondata a Milano l’Associazione Italiana degli Archivi d’Artista (AitArt) di cui viene nominata vice presidente.

  Ma soprattutto il 2014 è anno morandiano, un po’ perché è l’anniversario dei cinquant’anni dalla morte dell’artista e un po’ perché viene rifondato e rilanciato il Centro Studi Giorgio Morandi, di cui Marilena Pasquali è riconfermata presidente: si rinnovano gli organi; si crea il Comitato scientifico; si modifica lo Statuto con l’annessione a tutti gli effetti, come sezione specifica, del Comitato per il Catalogo Morandi. Con queste nuove forze si riprende la battaglia contro il Comune di Bologna che ha chiuso il Museo Morandi in Palazzo d’Accursio e ha trasferito tutte le opere al MAMbo. A livello divulgativo, il 18 giugno, anniversario della scomparsa dell’artista, Marilena Pasquali tiene la sua commemorazione per conto della Società “Francesco Francia”; in ottobre, nell’ambito del ciclo Era Bologna… (che si tiene presso la sede della ConfCommercio di Bologna) parla su Morandi cinquant'anni dopo. Riflessioni sulla centralità della sua opera a 50 anni dalla scomparsa, conversazione poi riproposta all’Accademia del Libro di Montemerano; il 30 novembre, presso l’Associazione Asia di Bologna, partecipa alla Giornata Morandiana insieme a Eugenio Riccòmini e Raffaele Milani.

  Questa intensa attività “pro-Morandi” continua anche nel 2015: in maggio, partecipa al convegno della Scuola Normale di Pisa, Materiali d’artist,a con la relazione L’atelier di Giorgio Morandi, realtà e rappresentazione: dall’oggetto alla composizione, dalla composizione all’opera; in giugno tiene una conversazione all’Accademia Nazionale di San Luca sul tema La complessa semplicità di Giorgio Morandi; in ottobre conclude per Era Bologna… il discorso sulla arte morandiana iniziato l’anno prima (Morandi ultimo); in dicembre, alla Libreria Musicale Ut Orpheus di Bologna, parla dei rapporti tra Morandi e Longhi nell’incontro Omaggio a Roberto Longhi.

Altro rilevante impegno nel 2015 è la cura della grande mostra Folon agence de voyages imaginaires, che si apre alla Fondation Folon a La Hulpe-Bruxelles a fine maggio, con più di duecento opere per la maggior parte inedite. Con una conferenza sull’artista ritornerà alla Fondazione il 25 ottobre, in occasione della giornata – dedicata a Folon nel decimo anniversario della sua scomparsa – «Humour blanc… Ligne noire».

Insieme a Juan Manuel Bonnet, introduce il volume Arturo Nathan. Capolavori da una collezione privata. Fa anche parte del Comitato per le autentiche dell’artista triestino scomparso nel 1943.

Per l’Accademia del Libro, a Montemerano, tiene conversazioni su Andrej Rubliov e Jackson Pollock nell’ambito del ciclo d’incontri “Un biopic al mese”; introduce il ciclo “I luoghi dell’Utopia” con la conferenza Dal Giardino dell’Eden alla città di Utopia; tiene conferenze su La coda del diavolo. Il volto e il corpo della paura (31 ottobre, per Ognissanti) e su Metafisica ferrarese e metafisica italiana (in occasione della mostra ferrarese De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie).

  Il 2016 si apre con la relazione Catalogo ideale, catalogo generale, catalogo ragionato. Riflessioni sul metodo, tenuta alla Normale di Pisa nell’ambito della Giornata di studio su Cataloghi ragionati: prospettive e problemi di metodo.

  Dopo due anni di lavoro, vede la luce il nuovo Catalogo generale di Giorgio Morandi. Opere catalogate tra il 1985 e il 2016, scritto e curato da Marilena Pasquali e pubblicato da Gli Ori di Pistoia. In ambito morandiano cura anche per la Pro-Loco di Rocca di Roffeno la Sala permanente documentaria Morandi a Rocca di Roffeno 1934-1938, su cui scrive un nuovo saggio pubblicato nel piccolo catalogo dell’iniziativa.

  Altro volume di grande impegno in uscita a marzo 2017 è quello curato insieme a Vittorio Brandi Rubiu, Brandi. Lettere come un’autobiografia (Roma, Castelvecchi), mentre diversi mesi prima, in maggio, viene pubblicata dallo Studio Noè di Firenze il volumetto Montemerano, Una guida.

  Scrive altri testi e cura altre mostre: in primavera, Controcanti, al Museo Revoltella di Trieste; in autunno, insieme a Jean Clair e Cosme de Barañano, Zoran Music. La Collezione Braglia a Lugano, le personali di Banafsheh Rahmani e Julio Vaquero alla Galleria Torbandena di Trieste, la retrospettiva di Paola De Laurentiis a Bologna.

  Parla inoltre, in ottobre, a Bologna, su L’arte a Bologna tra Otto e Novecento (ancora nell’ambito del ciclo Era Bologna… presso la sede della ConfCommercio di Bologna) e al Lu.Be.C. di Lucca, dove è tra i partecipanti della tavola rotonda Arte contemporanea grande attrattore. Politiche e strumenti a confronto. Per l’Accademia del Libro di Montemerano tiene conferenze su diversi argomenti: per il ciclo “Un biobic al mese”, su Willian Turner e Camille Claudel (9 aprile e 14 maggio); per l’approfondimento dell’iconografia di San Giorgio, Dalla parte del drago (30 aprile); per il ciclo “Cammini d’Europa”, Il Cammino di Santiago (8 ottobre) e La Via Francigena. Nota storica (11 dicembre); per il quarto compleanno dell’associazione e della Biblioteca comunale di Storia dell’arte, Il sogno della cavalleria: dall’Orlando furioso al Don Chisciotte (31 ottobre).

Il 18 novembre si tiene al Grand Hotel Baglioni di Bologna, su iniziativa della Confedilizia bolognese, l’anteprima del nuovo Catalogo generale delle opere di Giorgio Morandi.

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