Laureatasi nel 1973 in Lettere Moderne-Storia dell’Arte con una tesi sul pittore bolognese del XIV secolo Lippo di Dalmasio (Relatore, prof. Carlo Volpe; contro-relatore, prof. Francesco Arcangeli), nel 1975 Marilena Pasquali inizia la sua collaborazione con la Galleria d’arte moderna del Comune di Bologna, partecipando all’organizzazione e alla cura critica di diverse rassegne internazionali quali Europa America-L’Astrazione determinata (1976), La Società Attraente-Cooperazione e Cultura e la Prima Settimana Internazionale della Performance (1977), La Metafisica del Quotidiano (1978).

Nel novembre dello stesso 1978 viene nominata Direttore dei Musei Civici di Ancona, la Pinacoteca d’Arte Antica e la nuova Galleria d’Arte Moderna – che viene da lei inaugurata nell’aprile 1979 con cinque mostre e un convegno su temi di museografia. Per più di quattro anni, fino all’estate del 1983, Marilena Pasquali resta Direttore dei musei anconetani, coordinandone la gestione e curando rassegne come Adolfo De Carolis-La Sintesi Immaginaria (1979), Pompei e il recupero del classico (1980),Il Lazzaretto di Luigi Vanvitelli (1981), Ancona e le Marche nel Cinquecento e La Critica dell’Arte (1982), Terra d’Italia (1983). E’ anche responsabile organizzativo della grande mostra Lorenzo Lotto nelle Marche , promossa nell’estate 1981 dalla Regione Marche, dalla Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Urbino e dal Comune di Ancona.

Pur mantenendo, in base a un accordo tra i Comuni di Bologna e di Ancona, la direzione anconetana fino all’estate 1983, nel gennaio 1982 Marilena Pasquali ritorna a Bologna come funzionario della Galleria comunale d’arte moderna, alle cui attività anche negli anni anconetani ha continuato a collaborare con lavori di ricerca e di approfondimento critico per mostre quali La metafisica e gli Anni Venti (1980) e Alfonso Rubbiani: i Veri e i Falsi Storici (1981).

Alla Galleria d’arte moderna di Bologna cura diverse proposte critiche ( Il Linguaggio dell’Incisione , 1982; Arte di frontiera. New York Graffiti , insieme a Roberto Daolio, 1983; 1988, Arte a Bologna , allestita al Musée des Augustins di Tolosa nel 1988 ), ma già nei primi mesi della sua attività per il Comune di Bologna, nel maggio 1982, dà vita a quell’Archivio e Centro Studi Giorgio Morandi , operante presso la Galleria d’Arte Moderna, che di là a undici anni porterà alla nascita del Museo Morandi.

Tra il 1982 e il 1990 l’ attività dell’Archivio va sempre più sviluppandosi attraverso l’acquisizione di materiale e opere, e grazie anche all’organizzazione in Italia e all’estero di importanti mostre morandiane: dopo due iniziative curate insieme a Franco Solmi (il 1° Incontro Internazionale di Studi su Giorgio Morandi , nel 1984, e la grande rassegna Morandi e il suo tempo , nel 1985), nel 1988-’90 Marilena Pasquali è organizzatrice e curatrice del Progetto Morandi Europa: sette mostre in sette musei europei(Tampere-Finlandia; San Pietroburgo; Mosca; Londra; Locarno;Tubingen; Dusseldorf).

Nel 1990, a cento anni dalla nascita dell’artista, cura le manifestazioni per il Centenario Morandiano , dalla centrale mostra bolognese dell’estate alla rassegna dedicata ai Fiori in Palazzo Pubblico di Siena, dalle iniziative di Crevalcore e Grizzana Morandi alla mostra sugli Acquerelli che chiude in dicembre l’anno morandiano.

Nel 1992 progetta e cura per l’Unione Europea una nuova antologica di Morandi al Musée Botanique di Bruxelles, mentre l’anno seguente organizza per il museo di Coutances, in Normandia, la mostra-confronto Giorgio Morandi-Luigi Ghirri e viene invitata a tenere una conferenza alla Tate Gallery di Londra sul tema The studio life of Giorgio Morandi . Nel 1997-’98 è tra i curatori della mostra Morandi ultimo , tenutasi a Verona, alla Galleria dello Scudo, ed a Venezia, alla Peggy Guggenheim Collection. Nel 2000 collabora alla realizzazione della rassegna Morandi.le opere svizzere al Kunstmuseum di Winterthur e all’antologica tenutasi alla GAM di Torino. Nel 2001 segue per la Galleria Marescalchi di Bologna l’antologica Morandi.Arte e poesia e collabora alla rassegna Morandi. Dans l’ ècart du réel , proposta prima alla Tate Modern di Londra e poi al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.

Ancora per il maestro bolognese vanno ricordate le sue pubblicazioni: oltre a numerosi articoli sulla stampa nazionale ed ai suoi interventi nei cataloghi delle mostre, va citato il volume Cesare Brandi: Morandi ( Roma, Editori Riuniti, 1990 ), il Catalogo Generale degli Acquerelli (Milano, Electa, 1991 ), il Catalogo Generale dei Disegni , insieme a Efrem Tavoni ( Milano, Electa 1993), Morandi. Catalogo Generale. Aggiornamenti 1985-2000 ( Bologna, Musica Insieme, 2000) e la monografia in corso di pubblicazione presso Mazzotta.

Dal 1992 è Presidente del Comitato per il Catalogo di Morandi.

In ambito non morandiano, vanno ricordate le sue ricerche sulla storia dell’arte italiana della prima metà del XX secolo: Il Circolo Artistico di Bologna (Bologna, Grafis,1983); Mario Tozzi.Catalogo Generale (Milano, Giorgio Mondadori, 1988), La pittura in Emilia Romagna dal 1900 al 1945 in La Pittura in Italia.Il Novecento. I (Milano, Electa, 1992 ) La Società “Francesco Francia” in Bologna ( Bologna, 1995 ). Vanno poi indicate le specifiche rassegne monografiche da lei dedicate a Mario Sironi, Filippo de Pisis, Mario Tozzi, Mino Maccari, e la partecipazione al Comitato scientifico e al catalogo dell’antologica di Carlo Carrà organizzata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1995.

Sul versante dell’arte contemporanea, le mostre più recenti da lei curate sono quelle di Toti Scialoja ( 1991 e 1999); Omar Galliani (1996); Bruno Ceccobelli (1997); Ida Barbarigo, Jean-Michel Folon ( Pietrasanta, 1998, Lisbona e Torino, 2000); Enrico Baj (1999); Luca Alinari (2000); Tonino Gottarelli, Thomas Muller (2001).

Dal settembre 1989 è Direttore della Raccolta Lercaro , collezione d’arte della Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro, di cui sta curando il trasferimento e l’apertura al pubblico nella nuova sede nel centro storico di Bologna ( l’inaugurazione è prevista per il marzo del 2003 ), nonchè la seconda edizione del Catalogo Ragionato delle Opere che fa seguito e amplia notevolmente i volumi catalogici da lei stessa curati nel 1992. Per la Fondazione Lercaro , Marilena Pasquali ha curato diverse personali degli artisti presenti nella Raccolta, così come il ciclo di mostre riunite sotto il titolo Museo in Banca , in collaborazione con BancaIntesa-BCI, prima a Bologna (1995-2000) e poi a Vicenza (2001-2002). Nel 2000 ha organizzato anche la mostra La Raccolta Lercaro. Una anteprima , allestita presso le Collezioni d’Arte della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Dal 4 ottobre 1993 al 12 ottobre 2001 Marilena Pasquali è Responsabile del Museo Morandi di Bologna , da lei fondato in pieno accordo con Maria Teresa Morandi, ultima sorella dell’artista, che nel 1991 ha deciso una fondamentale donazione di opere e arredi a favore della Città di Bologna. Firma anche le due edizioni del Catalogo Generale del Museo Morandi , la prima del 1993 e la seconda del 1996.

In 8 anni di lavoro, ben 250 sono le iniziative del Museo, tra mostre, pubblicazioni, serate, concerti, etc. Queste le principali:L’immagine dell’Assenza. I Paesaggi morandiani degli anni di guerra ( Grizzana Morandi e Firenze, 1994); Il Museo degli Artisti ( convegno internazionale con 33 relatori, 1995 ); 60 Acquerelli di Giorgio Morandi ( Vienna, Accademia di Belle Arti e Albertina; Rotterdam, Kunsthal, 1995); Morandi.Gravures ( Grenoble, Musée Hebert), 1995); La Maturità di Morandi ( Haarlem, Teylers Museum, 1996); Morandi e la luce del Mediterraneo (Ischia, Castello Aragonese, 1996); Morandi.Oggetti e stati d’animo ( Brescia, Palazzo Martinengo, 1996); Morandi e i linguaggi espressivi ( Klagenfurt, Stadtgalerie e Lubiana, Cankariev Dom, 1996-’97); Morandi e il sentimento della natura ( Tokyo, Teien Museum, 1998 ); Giorgio Morandi.Antologica ( Madrid, Museo Thyssen, e Valencia, IVAM, 1999); Giorgio Morandi. Die letzen Zeichnungen , insieme a Michael Semff ( Monaco, Neue Pinacothek e Freiburg im Breisgau, Morat Institut, 2000); Vita e opere di Giorgio Morandi ( sei conferenze presso il Museo Morandi, primavera 2000); I Morandi della Collezione Giovanardi ( Museo Morandi, settembre 2000); Morandi e i fotografi ( Museo Morandi, 2001).

Ma al Museo Morandi Marilena Pasquali non si occupa solo dell’artista bolognese e organizza iniziative a vario titolo a lui correlate: nel 1995 progetta e coordina il convegno internazionale Il Museo degli Artisti sulla realtà sfaccettata dei musei monografici; nel 1996 cura la mostra 50 acquerelli di Jean-Michel Folon ; agli inizi del 1997 presenta Le prime acqueforti diLuciano De Vita, mentre a fine anno iniziano le conferenze del ciclo Addio Novecento ( 1998-2000); nel gennaio 1998 propone la mostra Zoran Music.Gli acquerelli veneziani 1947-1949 ; nel marzo 1999 presenta la Donazione Music di opere su carta e coordina la Giornata di Studio Morandi e Leopardi ; nel giugno dello stesso anno cura la mostra Alberto Giacometti. Disegni, sculture e opere grafiche , prima iniziativa, nell’ambito delle manifestazioni di “Bologna 2000” , del progetto Tre Maestri e Morandi: Giacometti, Klee e Cézanne .

La seconda mostra del ciclo, Paul Klee.Figure e metamorfosi , si apre al Museo Morandi nel novembre 2000, registrando con le sue 100 opere del maestro svizzero e in tre mesi di apertura l’affluenza record per Bologna di 54.500 visitatori. La terza mostra, quella dedicata agli acquerelli e ai disegni di Paul Cézanne, non si farà per il mancato finanziamento da parte del Comune di Bologna.

Per questa ragione e per insanabili dissidi con l’ Amministrazione comunale sulla mancata autonomia del Museo, Marilena Pasquali si dimette dal Comune di Bologna e in ottobre 2001 lascia il Museo Morandi, pur continuando ad occuparsi del maestro bolognese nel più vasto contesto dell’arte moderna e contemporanea. Ne sono testimonianza sia le mostre pubbliche curate nel 2001 ( Nuoro, Morandi. I Fiori ; Pietrasanta, Morandi e la luce ; Palermo, Fiori d’Autore ), sia la fondazione di un nuovo Centro Studi intitolato a Giorgio Morandi, di cui Marilena Pasquali è presidente .

Nell’aprile 2002 cura per la Communauté Française de Belgique e la Provincia di Bologna la mostra Jean-Michel Folon. Dalla parola all’immagine. Ai primi di maggio si apre a Palazzo Sclàfani di Palermo la prima rassegna antologica di Morandi mai organizzata nel Meridione d’Italia: si tratta della mostra Giorgio Morandi.43 dipinti tra il 1922 e il 1964 , curata da Marilena Pasquali per la Regione Sicilia , l’Università di Palermo e il Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna. In autunno partecipa all’organizzazione della mostra De Chirico. Miti, enigmi, inquietudini. Di pari passo intensifica l’attività di ricerca con articoli su riviste specializzate e conferenze:è della primavera 2002 il saggio: “I vostri occhi forti di luce. L’incontro tra Giorgio Morandi e Dino Campana” nel volume di M.A. Bazzocchi e G. Cacho Millet “I portici della Poesia: Dino campana a Bologna (1912-1914, che accompagna la mostra documentaria di uguale titolo allestita a Bologna nella Biblioteca dell’Archiginnasio.

Nel marzo 2003 si apre a Roma la Mostra: “Morandi nelle raccolte romane” curata per lo Studio Campaiola e ricca di ben 70 opere dell’artista. In aprile viene inaugurata al Teatro Miela di Trieste la Mostra: “Gao.Il paesaggio corsivo. L’opera visiva di un Nobel della letteratura”. Sempre a cura di Marilena Pasquali viene così presentata per la prima volta in Italia l’opera pittorica del maestro cinese che da anni vive in Francia.
Nel giugno 2003 cura a Palazzo Stella di Crespellano (BO) l’antologica di Antonino Sartini. Nel settembre Marilena Pasquali viene chiamata a curare la XIX edizione della Biennale del Muro Dipinto di Dozza cui invita cinque artisti italiani di primo piano. Inizia così, sotto la guida della Pasquali che assume l’incarico di Direttore artistico della Fondazione “Dozza Città d’Arte”la fase di rilancio e di rinnovamento della tradizionale manifestazione.

Nell’inverno 2003-2004 Marilena Pasquali tiene nella Sala Consiliare della Provincia di Bologna per il ciclo triennale “Arte e Immagine” quattro conferenze tematiche e polidisciplinari su Il Viaggio, La Bellezza, Il Dono, La Notte cui faranno seguito nel2005 quelle dedicate a L’Io e il Mondo: Il Volto dell’Io, Il Due nell’Uno, Il Dentro e il Fuori, La Proiezione del Desiderio; nel 2006:L’Occhio del Cielo, Il Pensiero e Ipnos, e Thanatos(il sogno, l’oblio, la morte).
Nella primavera-estate 2004 organizza e conduce a palazzo Stella di Crespellano (BO), tre incontri dedicati ai I Giardini della Scultura con Daniel Spoerri (al cui parco di Seggiano Marilena Pasquali aveva dedicato un proprio testo pubblicato nel catalogo dell’antologica dell’artista a Palazzo Magnani di Reggio Emilia), Mario Botta (per il Giardino dei tarocchi di Niki de Saint-Phalle presso Capalbio) e Giuliano Gori, creatore e animatore della Fattoria Celle a Santomato di Pistoia. In estate si tiene alla Rocca Sforzesca di Dozza la mostra di Nino Migliori, Muri accompagnata da un ricco volume edito da Damiani Edzioni, Bologna poi tradotto in lingua inglese.
Per celebrare il quarantesimo anniversario della morte di Giorgio Morandi, si tengono a Grizzana Morandi, il 15,16 e 17 ottobre 2004 le Giornate Morandiane curate da Marilena Pasquali e dense di incontri, dibattiti, conferenze con studiosi, artisti e collezionisti vicini al grande maestro bolognese.

Anno assai denso è il 2005: a gennaio cura assieme ad Eugenio Riccomini l’antologica di Sandro Luporini al Teatro Verdi di Pisa, riproponendo poi la rassegna nella splendida Rocca di Dozza, in aprile. In primavera cura anche le retrospettive bolognesi di Federico Moroni e Carlo Leoni, presso la Raccolta Lercaro, e quella di Enzo Pasqualini per la Banca Popolare dell’Emilia.

Ma l’evento principale dell’anno curato dalla Pasquali è la grande esposizione FOLONFIRENZE, prodotta dal Centro Studi Giorgio Morandi per il Comune di Firenze e la Regione Toscana, allestita nelle due prestigiose sedi di Palazzo Vecchio e del Forte di Belvedere. Come afferma ripetutamente lo stesso Jean Michel Folon, che purtroppo scomparirà in ottobre a mostra appena conclusa, si tratta dell’esposizione più importante della sua vita, ricca di ben 250 opere tra cui tutte le sue sculture più significative,fino all’ultima, l’emozionante “L’Envol” pensata e realizzata espressamente per Forte di Belvedere. In una sorta di mostra “diffusa” o – come è stato detto- di “Folon Folie”, si affiancano alla mostra fiorentina altre tre rassegna sulle ceramiche e le terrecotte dell’artista belga, promosse dai Comuni di Bagno a Ripoli, Impruneta e Greve in Chianti e curate sempre dalla Pasquali.

In maggio, mese che vede l’inaugurazione della rassegna fiorentina, la studiosa partecipa al comitato scientifico della mostraMario Marcucci. Gli occhi del Novecento che si tiene a Lucca a Palazzo Ducale, per la quale scrive un saggio in catalogo, e cura l’esposizione: Zoran Music. Le piccole carte, allestita prima presso la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia e poi al Cankariev Dom di Lubiana; nell’occasione Marilena Pasquali cura la pubblicazione di un volume monografico.
Ancora all’estero cura per il Morat Institut du Friburgo la personale di Cveto Marsic, Acqua Madre e partecipa con un nuovo saggio alla mostra dell’IVAM di Valencia, James Whistler-Zoran Music. Venecia.
L’anno si conclude con la XX edizione della Biennale del Muro Dipinto a Dozza,in settembre, manifestazione cui Marilena Pasquali invita undici artisti italiani contemporanei, e con la partecipazione a due convegni sulla salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali che si tengono a Lucca (si tratta della prima edizione del LU.Be.C. che, organizzato dalla Fondazione PromoPa, nei due anni successivi avrà una grande risonanza nazionale) e a Barletta dove,nell’ambito della manifestazione organizzata dall’ AISLO, la Pasquali tiene una relazione sui rapporti tra valorizzazione dei beni culturali e ruolo degli Enti Locali.

Nella prima metà del 2006 particolare attenzione viene dedicata alla stesura di saggi per alcune specializzate (il “Bollettino della Biblioteca Civica dell’Archiginnasio” di Bologna, “Rara Volumina”, “Graphie”, “Mu6”, ed in particolare “Hortus Musicus” la prestigiosa rivista culturale bolognese con la quale la studiosa collaborerà continuativamente fino al termine della sua pubblicazione. Prepara inoltre i cicli di conferenze: marzo-aprile a Faenza presso gli Amici dell’Arte, tre incontri sul temaUn’ebrezza lunga trent’anni. L’arte nuova in Italia tra il 1890 e il 1920; aprile-maggio a Bologna presso la sala dello Stabat Mater nella Biblioteca dell’Archiginnasio, tre incontri sul tema Da Luigi Serra a Giorgio Morandi 1880-1920. Quarant’anni di cose d’arte a Bologna.

In quanto direttore artistico della Fondazione “Dozza Città d’Arte”, Marilena Pasquali cura, assieme ad Eugenio Riccòmini, le mostre “Rèclame! Cartelloni e pubbblicità 1900-1940”, “Renzo Vespignani. Fra due guerre” e “La Donazione Carlo Leoni”, mentre in settembre si inaugura il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto.
In agosto si apre a Grizzana Morandi la mostra “Gino Fersini. Incisioni 1958-1995” e viene annunciata la costituzione dell’Archivio dell’Incisione Bolognese, di cui Marilena Pasquali diviene la Responsabile.
A fine agosto si apre la mostra “Mecenati.L’Artista e il Committente” allestita alla Festa Nazionale dell’Unità di Pesaro ed alla quale Marilena Pasquali invita dodici artisti contemporanei.

Il 2007 è un anno ricchissimo di iniziative e ricerche: in primavera tiene tre conferenze a faenza su Domenico Baccarini e il suo Cenacolo, nell’ambito della celebrazione del centenario della morte dell’artista faentino ed altri tre incontri a Bologna, nella sala dello Stabat Mater dell’Archiginnasio, a continuazione di quelli dell’anno precedente: L’arte a Bologna tra il 1918 e il 1943.Zoran Music. L’opera su carta, aperta alla Rocca di Dozza nei mesi estivi, alla sezione riservata a Folon nella rassegna della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, “Ah, Mimì! Mia breve gioventù”. La Bohème dal 1986 a Folon, anche questa in estate; dall’impegnativa mostra del museo michetti di Francavilla al Mare, Oltre l’oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia (giugno-settmbre)alla sua ripresa e trasformazione, L’alibi dell’oggetto: Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia, aperta presso la Fondazione Carlo e Licia Ragghianti di Lucca da novembre 2007 a gennaio 2008. A Dozza , della cui Fondazione artistica Marilena Pasquali è direttore, si apre a metà settembre la nuova edizione della Biennale del Muro Dipinto, cui la curatrice invita 23 artisti italiani e stranieri, coinvolgendo gli spazi interni ed esterni del borgo antico e della Rocca Sforzesca, mentre 5 giovani writers emiliano-romagnoli vengono chiamati a lavorare sui muri di Toscanella, il borgo nuovo del Comune. Di particolare impegno è il catalogo della rassegna, in cui la curatrice dedica un testo critico specifico a ciascun artista invitato, accompagnandolo con le immagini ‘ambientate’ negli spazi dell’incantevole borgo romagnolo.
Diverse sono le sue pubblicazioni che vedono la luce quest’anno: in primo luogo, la poderosa monografia, Giorgio Morandi. Saggi e ricerche 1990-2007, edita da Noèdizioni di Firenze e presentata tra ottobre e novembre sia a Grizzana Morandi che a Bologna, nella sala dello Stabat Mater all’ Archiginnasio; poi il volume Volti d’Abruzzo, realizzato a quattro mani assieme al fotografo Gianfranco Lelj per la Provincia dell’Aquila; infine il saggio L’arte nella Bologna di Giosuè Carducci. 1860-1907, pubblicato nel catalogo della mostra Carducci e i miti della bellezza , curata da Marco A. Bazzocchi e Simonetta Santucci ed aperta presso la Biblioteca dell’Archiginnasio dal dicembre 2007 al marzo 2008.
A Marradi, Marilena Pasquali viene nominata Direttore delle attività culturali del Comune ed inizia la sua attività con un incontro sul tema Dino Campana e la Faenza di Domenico Baccarini, a cui partecipano anche Pietro Lenzini e Stefano Dirani, e con uno scritto in catalogo della mostra Antonio Possenti: i Canti Orfici di Dino Campana
In ottobre si tiene la terza edizione del Lu.Be. C. (Lucca Beni Culturali)convegno organizzato dalla Fondazione Promo P.A. e riservato ai problemi della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, inteso non solo come bene da salvaguardare, ma anche come volano per lo sviluppo del territorio.
Marilena Pasquali fa parte del Comitato Scientifico del Lu.Be.C. fin dalla sua prima edizione e nel 2007 coordina un work-shop sull’utilizzazione delle nuove tecnologie informatiche in ambito museografico.

Il 2008 si apre con il saggio introduttivo alla monografia Arcangelo 1980-2007 e con la mostra Alberto Beneventi. Muri aperta alla Rocca Sforzesca di Dozza fino a febbraio (M.Pasquali curerà in settembre anche una seconda mostra di Beneventi, promossa al Palazzo dei Principi dal Comune di Correggio).
Tre sono le mostre che cura in estate: a Dozza, From Monday to Monday antologica-percorso di Hubert Scheibl, artista austriaco contemporaneo di rilievo internazionale; alla Biblioteca Comunale di Monzuno (BO),Lea Colliva. Dipinti e opere su carta, rassegna antologica della pittrice bolognese (1900-1975), riproposta in settembre presso l’EmilBanca di Bologna; a Castellina in Chianti, Valerio Giovannini.Tular.
Vengono pubblicate altre impegnative ricerche: oltre al sagiio Luigi Serra. Ritratto di un artista., scritto in occasione della mostra promossa a fine anno a Bologna dalla Biblioteca dell’Archiginnasio e dall’Istituto per i Beni Culturali della regione emilia Romagna. Ancora per l’Archiginnasio Marilena Pasquali pubblica lo studio “Amo tanto la sua pittura…”.Trenta lettere di Giacomo Manzù a Giorgio Morandi (scritto in occasione del centenario della nascita dello scultore, e coordina e partecipa alla giornata di studio su Dino Campana e la cultura orfica tra Otto e Novecento, a cui prendono parte anche Marco A. Bazzocchi per la letteratura e Roberto De Caro per la musica.
Ma l’impegno maggiore è certamente quello per la cura del volume Cesare Brandi. Morandi (Prato, Gli Ori), ristampa riveduta e ampliata del volume del 1990, con tutti gli scritti brandiani sull’artista ed il loro carteggio ragionato contenente più di 200 lettere tra il 1936 e il 1964.

Tre nuove conferenze all’Archiginnasio di Bologna aprono il 2009: si tratta della continuazione della ricerca sull’arte bolognese del XX secolo iniziata nel 2006; questa volta l’attenzione si sposta su “Ardimenti e cautele. L’arte a Bologna dal 1945 al 1975”. In giugno si apre, promossa dal Comune di Cesena, la mostra Osvaldo Piraccini. Opere recenti e si tiene a Tolentino la presentazione del volume monografico Paolo Pace. Incisioni e dipinti, curato da Marilena Pasquali per l’Accademia Filelfica e il Comune di Tolentino. Partecipa inoltre con l’intervento Music artista d’Europa alla Giornata di studi su Zoran Music organizzata dal Museo Revoltella di Trieste (tali interventi saranno poi pubblicati in volume).
A Grizzana Morandi, a fine luglio, nell’ambito della serie di mostre di grafica che annovera già quelle di Carlo Leoni (2005), Gino Fersini (2006), Pietro Lenzini (2007), viene inaugurata la mostra “Luciano De Vita. Incisioni 1952-1982”; in autunno Marilena Pasquali ottiene un’importante donazione di 25 lavori da parte degli artisti dell’A.L.I. (Associazione Liberi Incisori) per l’Archivio dell’Incisione Bolognese, di cui viene nominata Direttore dal Comune di Grizzana Morandi.
Continua l’esperienza del Museo in Banca in collaborazione con Palazzo Leoni Montanari, sede museale di IntesaSanpaolo a Vicenza: quest’anno le personali curate da Marilena Pasquali riguardano “Afro e Mirko Basaldella, Mario Ceroli, Emilio Tadini e Mimmo Rotella”.
In autunno, oltre all’ormai consueta partecipazione alla quarta edizione del Lu.Be.C. di Lucca in qualità di membro del Comitato Scientifico e di coordinatore di un seminario, Marilena Pasquali tiene due conferenze a Faenza, per conto degli Amici dell’Arte, sul Futurismo e sui suoi sviluppi ed un’altra conversazione dal titolo “Elogio dell’immobilismo”, presso la Fondazione Tonino Gottarelli di Imola, di cui è membro del Comitato Scientifico e per la quale ha curato in primavera la mostra personale di Armando Dozza. Presenta inoltre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma il volume “Luigi Serra. Artista e amico”.
In ambito morandiano scrive l’articolo “Gli studi di Giorgio Morandi a Bologna e a Grizzana” per la rivista dell’Istituto dei Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, e cura la catalogazione del materiale documentario relativo all’artista e conservato presso la sua casa-studio di Grizzana Morandi, mentre inizia la stesura del carteggio “Cesare Brandi-Giuseppe Raimondi. I, 1934-1945”, che cura con la collaborazione di Marco A. Bazzocchi per Gli Ori di Pistoia (pubblicazione: novembre 2011).

Ancora tre conferenze all’Archiginnasio aprono il 2010: riprendendo secondo un’ottica diversa lo studio dell’arte a Bologna nel XX secolo in previsione di un volume di ugual titolo in preparazione, questa volta l’argomento è “Arcangeli e gli Altri. La critica d’arte a Bologna nel XX secolo”. Insieme a Eugenia Casini Ropa tiene una nuova conversazione alla Fondazione Gottarelli di Imola sul tema “Arte e Arti. Arte visiva, danza e teatro”.
Alla Galleria Torbandena di Trieste Marilena Pasquali presenta in aprile il suo ultimo volume “Attorno a un’opera di Morandi”, dedicato alla Nevicata 1913 e al tema dell’asse di simmetria nella pittura antica e moderna.
Le personali curate per conto di Intesa Sanpaolo sono quest’anno quelle di Lucio Fontana, Tancredi e Pompeo Pianezzola. Al Castello Aragonese di Ischia si inaugura il 15 maggio la doppia mostra “Çveto Marsic. Luoghi di sosta e Oreste Zevola. Luoghi di contatto”. Ancora in maggio Marilena Pasquali collabora con un testo critico alla mostra “Clemente Fava. Odore d’inchiostro” che si tiene alla Fondazione Gesualdo Bufalino di Comiso. All’artista siciliano sarà dedicata in ottobre anche una della mostre organizzate dall’Archivio dell’Incisione Bolognese di Grizzana Morandi; le altre iniziative sono dedicate alla Donazione degli Incisori dell’A.L.I. (luglio) e a “Alberto Manfredi. Incisioni” (agosto).
In autunno vengono pubblicati due nuovi saggi (Venezia nell’arte di Zoran Music, in Atti del Simposio su Zoran Music, Lubiana, Accademia Slovena di Scienze e Arti, marzo 2009, e Dèi e natura nel laboratorio di Girolamo Ciulla, Pietrasanta, Athena Edizioni), mentre continua la pubblicazione di documenti e carteggi relativi a Giorgio Morandi: in occasione del doppio centenario della nascita di Carlo Ludovico Ragghianti e di Cesare Gnudi, Marilena Pasquali cura insieme a Stefano Bulgarelli, ancora per Gli Ori di Pistoia, il volume ” Tre voci. Carlo L. Ragghianti, Cesare Gnudi, Giorgio Morandi. Scritti e documenti 1943-1967.

Il 2011 si apre con il quinto ciclo di conferenze sull’arte bolognese degli ultimi 130 anni, che si tengono nella sala dello Stabat Mater all’Archiginnasio di Bologna: questa volta il tema è “L’Altra Arte. Bologna 1880-1980… e oltre, tre incontri dedicati a settori d’immagine abitualmente meno frequentati dalla critica: illustrazione e grafica applicata, design e grafica d’autore.
Il 10 marzo tiene alla casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, insieme al poeta Nicola Muschitiello, la conferenza“Morandi nel paese del cuore”, in cui per la prima volta viene proiettato il video di ugual titolo in cui si vede l’artista a Grizzana e viene fatta ascoltare la sua voce originale, nell’intervista da lui rilasciata alla radio italo-americana “The Voice of America” nel 1957. Nello stesso mese di marzo, per le edizioni della Galleria Torbandena di Trieste, esce il volume “Esteban Lisa. Opere 1935-1963”, curato da Marilena Pasquali per far conoscere anche in Italia il maestro argentino dell’astrazione lirica.
In aprile cura per la Galleria PivArte di Bologna la mostra “Il Gruppo di Scicli”, con opere di Piero Guccione, Franco Sarnari e di altri nove artisti del gruppo siciliano. Le mostre curate quest’anno per “Museo in Banca” di Intesa-Sanpaolo, a Vicenza, sono quelle di Mario Schifano (giugno), Enrico Baj (settembre) e Gastone Novelli (dicembre).
Il 25 giugno si apre la grande mostra “Licini Morandi. Divergenze parallele” che Marilena Pasquali cura insieme a Daniela Simoni, presidente del Centro Studi Osvaldo Licini: la mostra presenta più di cento opere dei due artisti nelle sedi di Palazzo dei Priori a Fermo e del Centro Studi Licini a Monte Vidon Corrado (catalogo edito da Gli Ori di Pistoia con più di 300 pagine ricche di testi e inediti documenti d’archivio).
Al Castello Aragonese di Ischia, a fine luglio, Marilena Pasquali presenta le personali di Arcangelo. “Ségou”, e di Renata Boero. “Cromogrammi”, entrambe accompagnate da importanti pubblicazioni. La prima verrà poi riproposta alla Galerie Aniello di Parigi; la seconda alle gallerie Spazia di Bologna, Open Art di Prato e Colossi di Brescia.
Il 30 settembre viene inaugurata a Firenze l’esposizione permanente di dodici sculture di Folon collocate nel Giardino delle Rose, presso Piazzale Michelangelo. Marilena Pasquali cura il progetto – iniziato ben sei anni prima, al termine della mostra “FolonFirenze” – l’allestimento e l’inaugurazione di “Folon nel Giardino delle Rose”.
In ottobre è presente con una relazione alla settima edizione del Lu.Be.C. di Lucca all’interno del workshop dedicato al turismo sostenibile (Nicchie di eccellenza: qualità e identità).
In novembre vede la luce il volume curato insieme a Marco A. Bazzocchi, Cesare Brandi Giuseppe Raimondi. «Tante cose sarà meglio dirle a voce…». Vol. I – Lettere 1934 – 1945, nella collana Corrispondenze de Gli Ori di Pistoia. Il volume presentato in anteprima in luglio all’Archiginnasio di Bologna, verrà poi ripresentato a Siena.
L’anno si chiude con la mostra antologica di Roberto Papini che Marilena Pasquali cura per il Museo Omero alla Mole Vanvitelliana di Ancona.